Efficienza energetica
 Per definizione un bene risulta prezioso per chi lo utilizza, quando quest’ultimo non può farne a meno. E’ proprio il caso dell’industria cementiera, per la quale le risorse energetiche giocano un ruolo fondamentale nella principale fase del ciclo produttivo: la cottura del semilavorato clinker. Da questa premessa appare subito chiaro come la salvaguardia delle risorse energetiche e il loro impiego efficiente guidino tutte le scelte tecnico-industriali del nostro settore.
In primis ciò si riflette nella continua ricerca dell’efficienza energetica, ovvero produrre nella massima qualità con il minimo consumo energetico. Questo obiettivo viene perseguito attraverso:- Continui investimenti in manutenzione e ammodernamento degli impianti
- Massimizzazione del recupero termico, affinchè nessuna caloria prodotta venga dispersa
- Sempre maggiore ricorso a fonti energetiche alternative.
Questo ha consentito negli ultimi venti anni un notevole risparmio dei consumi energetici (stimato a livello europeo pari al 30%, fonte Cembureau), come dimostra la continua flessione registratasi nei consumi energetici per tonnellata di cemento prodotto che in Italia sono passati negli ultimi 3 anni da oltre 67 a 62 kg di olio combustibile equivalente per quanto riguarda i fabbisogni termici e in termini di energia elettrica da oltre 116 a 112 kWh.
Sempre nell’ottica di garantire la massima efficienza energetica di processo si inseriscono scelte di politica industriale adottate dai nostri associati quali l’abbandono di tecnologie a maggior consumo energetica quale il ciclo per via umida che nel 2003 è stato completamente abbandonato con la chiusura dell’ultimo impianto attivo.
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