CEMENTO E MOBILITA'
 Strade, ponti, ferrovie, aeroporti e porti. In tutte queste infrastrutture per la mobilità trova larga applicazione il nostro prodotto. Se oggi siamo liberi di muoverci nella massima sicurezza e nel massimo comfort è anche grazie al cemento, che ci accompagna in tutti i nostri viaggi e spostamenti: Il cemento è presente nelle piste aeroportuali, nei viadotti, nelle strade , nelle banchine dei porti, in tutte quelle infrastrutture che, grazie anche allo sviluppo della tecnologia dei mezzi di trasporto, hanno notevolmente ridotto le distanze fisiche dal punto di vista dei tempi di percorrenza.
I vantaggi derivanti dall’uso del calcestruzzo sono molteplici; anche se in Italia per alcune applicazioni, come le pavimentazioni stradali, si tende a prediligere materiali alternativi, nonostante questi presentino alcuni svantaggi in termini economici nel lungo periodo, ma soprattutto in termini di sicurezza.
Una strada con pavimentazione in calcestruzzo, materiale largamente utilizzato nella costruzione di strade in molti paesi sviluppati, presenta un notevole vantaggio in termini di durabilità, che comporta non solo minori costi di gestione e manutenzione, ma anche minori rischi per l’utente derivanti dall’obsolescenza del manto stradale e dai restringimenti di carreggiata durante gli interventi di manutenzione. Sempre in termini di sicurezza, ulteriori vantaggi derivano dalla pavimentazioni in calcestruzzo in galleria. I recenti tragici incidenti che hanno interessato importanti gallerie, come il traforo del Monte Bianco, hanno dimostrato come una pavimentazione in asfalto, in caso di incendio in galleria, contribuisca alla propagazione delle fiamme e all’emissione di fumi tossici che nella fattispecie si sono dimostrati letali. A ciò va aggiunto la non trascurabile questione della visibilità; Il colore chiaro del calcestruzzo genera una maggior riflessione di luce soprattutto in galleria e comunque di notte.
Per un maggiore approfondimento di tali aspetti si rinvia alla pagina ‘cemento e sicurezza stradale’.
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